Archivio notizie

La Virtus Rutigliano accoglie Mr. Guarino

Pubblicato in - 2019-07-11 14:45:00

è l'ex Sammichele ad essere stato scelto come nuovo tecnico granata.

Il nuovo tecnico virtussino porta con sé una eccellente capacità tecnica e di gestione del gruppo. L’esperienza non è certo un elemento che manca all’allenatore di origini tarantine, il quale ha disputato il campionato di A2 alla guida della polisportiva Sammichele. Con lui in panchina si avvia una nuova Era per la società del presidente Lamorgese, il quale punta molto sul nuovo tecnico e sicuramente con l’aiuto di tutto lo staff virtussino, si riuscirà a disputare un eccellente stagione.

Cataldo Guarino ha disputato ben 5 stagioni consecutive alla guida del Sammichele, dal 2012 al 2017, per poi passare all’Atletico Cassano per la stagione 2017-2018 ed infine ritornare a “casa” nell’ultima stagione 2018-2019.

  1. Cosa ti ha convinto del progetto Virtus?

“Sono molto contento di aver ricevuto l’incarico di allenatore della Virtus Rutigliano. Mi preme ringraziare innanzitutto il presidente Domenico Lamorgese e la società tutta per la fiducia che mi è stata accordata e per avermi concesso la possibilità di guidare la prima squadra nella prossima stagione di serie A2. Ho preso subito in considerazione la proposta che mi è stata presentata, sia per il rapporto di stima che ho sempre avuto con il Presidente e con i dirigenti tutti e per la grande passione e l’entusiasmo che gira attorno a tutto l’ambiente. Sono convinto e sicuro di essere venuto in una società importante. La Virtus Rutigliano è di sicuro una delle più importanti società pugliesi. E’ quindi per me un onore avere la possibilità di farne parte. Sono pronto a ripagare la fiducia concessami, con il massimo impegno. Il mio primo obiettivo è contribuire a rafforzare il processo di crescita e di miglioramento di una società che ha voglia di affermarsi ancora di più nel panorama del futsal nazionale. “

      2. Che ambiente di lavoro ti aspetti di trovare per questa tua nuova avventura? 

“Sono convinto e fiducioso di trovare già un ambiente di lavoro preparato e capace di sacrificarsi per ottenere la miglior performance possibile cercando di sfruttare al meglio le risorse a disposizione. Non conosco ancora bene tutti gli addetti ai lavori ma da quanto ho potuto notare in queste poche ore, sono convinto che ci siano tutti i presupposti per fare bene. Cercherò di condividere con ognuno di loro il mio modo di lavorare, cercando di curare l’organizzazione e facendo attenzione ai particolari che poi sono quelli che spesso ti portano a fare la differenza ed a migliorare i risultati.  Abbiamo tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo prefissato e per far bene. Mi impegnerò affinché la squadra riesca ad assimilare diversi sistemi di gioco e riesca ad esprimersi al meglio in ogni situazione. Non possiamo innamorarci di un solo sistema di gioco. La nostra scelta deve ricadere sul sistema che ci permetterà di dire la nostra contro ogni tipo di avversario.”

  1. Considerate le tue precedenti esperienze da “avversario”, come vedevi la Virtus Rutigliano?

“In questi anni da avversario, ho sempre potuto apprezzare la serietà con la quale la Virtus Rutigliano ha affrontato ogni campionato. Ma la cosa che più mi ha colpito è la mentalità forte, una squadra fatta di persone che lavorano sodo. Questa mentalità sarà mio compito trasmetterla soprattutto ai nuovi giocatori. Le difficoltà che il campionato di A2 presenterà possono essere più facilmente superate se il gruppo è unito, se tutti remano insieme e nella stessa direzione.  Contiamo di costruire un gruppo competitivo e combattivo, che interpreti pienamente i valori che si vogliono far rispettare: sacrificio, umiltà e impegno.    Chi viene deve calarsi subito in questa mentalità.”

  1. Come gestirai il fatto di dover sostituire un tecnico che ad ogni modo ha fatto la storia dei colori granata?

“Sicuramente Francesco Chiaffarato è un ottimo allenatore ed ha fatto un lavoro straordinario con la Virtus in tutti questi anni. Ho sempre apprezzato il modo di far giocare le proprie squadre. Per me è un amico e ci siamo sempre confrontati e affrontati con la massima lealtà. L’eredità del suo lavoro è pesante, come credo sia pesante anche quella che io lascio al Sammichele. Il lavoro che è stato svolto non si dimentica mai se si è entrati nel cuore delle persone che ne hanno fatto parte. Siamo allenatori a cui piace lasciare il segno. A volte ci si riesce di più, a volte meno ma la cosa più importante è che ognuno di noi vada avanti per la propria strada, trasmettendo le proprie idee e i propri metodi di lavoro.”

      5. Sei un tecnico molto abile con i giovani, che progetti hai per i giovani virtussini?

“Con grande piacere ho potuto apprendere che ci sono numerosi under di buon valore e di grandi potenzialità. Farò il possibile, con l’aiuto della società e di tutto lo staff dell’under 19, per rafforzare il loro percorso di crescita. Quindi avrò un occhio di riguardo per il settore giovanile, ci sono alcuni ragazzi U19 già nel giro della prima squadra e a loro e agli altri che si aggiungeranno cercherò di impegnarmi a migliorare le capacità tecniche e tattiche, ma anche di cercare di stimolare le loro qualità morali. Però i giovani devono essere consapevoli che per migliorare e per diventare giocatori della prima squadra bisogna lavorare sodo, bisogna mettersi sempre a disposizione del mister e dimostrare di avere fame di arrivare.  Non dipende solo dal mister, dai suoi metodi o dalle sue capacità di coinvolgergli in allenamento ed in partita. Puntare sui giovani mi è sempre piaciuto anche perché non esiste cosa più bella per un allenatore che avere il piacere di veder crescere un giovane calciatore che poi prende il volo.”

 

Commenti